DEDUZIONE FISCALE PER SPESE SPORTIVE: Cambiano le regole

DEDUZIONE FISCALE PER SPESE SPORTIVE: Cambiano le regole

L’ultima Legge Finanziaria ha modificato, tra altre questioni, le regole per poter dedurre le spese sostenute per i figli minorenni per corsi sportivi (la deduzione è pari al 19% su un massimo di € 210,00 corriposte nell’anno per ogni figlio minorenne).

Dall’01.01.2020, la deduzione sarà possibile solo se i pagamenti alle Associazioni saranno effettuati a mezzo sistemi tracciabili (es. a mezzo bonifico bancario o emissione di assegno bancario, ecc.) .

Dunque per le spese indicate nell’art. 15 del Testo Unico delle Imposte sul Reddito (e altre disposizioni normative) è consentita la detrazione dall’IRPEF solo se tali spese sono effettuate con pagamenti tracciabili.

In altri termini, il pagamento effettuato in contanti (chiaramente sempre possibile) non consente più il “risparmio fiscale” del 19% nei limiti previsti dalla norma di riferimento.

Le spese detraibili in ambito sportivo

Tra le spese indicate nell’articolo 15 del TUIR, di interesse per le associazioni e società ricordiamo:

 i-ter) erogazioni liberali in denaro per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 1.500 euro, in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche;

 i-quinquies) spese, per un importo non superiore a 210 euro, sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica .

Sono previste due eccezioni alla regola dei pagamenti tracciabili per:

o le spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici;
o le prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

La detrazione delle spese per iscrizione a corsi sportivi

Con l’occasione ricordiamo in cosa consiste la detrazione delle spese per iscrizione a corsi sportivi.

La Legge Finanziaria per l’anno 2007, al fine di sostenere e incentivare la pratica sportiva dilettantistica, ha introdotto la possibilità di detrarre dall’Irpef una parte delle spese sostenute per l’iscrizione e l’abbonamento dei ragazzi e dei giovani di età compresa tra i 5 e i 18 anni ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture che promuovono lo sport dilettantistico. Tali costi sono pertanto qualificati come oneri detraibili ai sensi dell’articolo 15, comma 1°, lettera i-quinquies del Tuir. La detrazione è pari al 19% della somma pagata e va calcolata su un importo massimo di 210 euro l’anno. Con il decreto del Ministro per le Politiche Giovanili e le attività sportive, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze 28 marzo 2007, sono state definite le regole per usufruire dell’agevolazione fiscale.

Soggetti interessati

Possono garantire l’accesso all’agevolazione fiscale le organizzazioni sportive che promuovono la pratica sportiva dilettantistica. Al fine di garantire un ampio ricorso da parte delle famiglie a questo tipo di incentivo nel provvedimento si è optato per una definizione piuttosto ampia di pratica sportiva.

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