Siamo uomini e donne, ragazzi e ragazze innamorati della pallavolo.

E’ il nostro sport; lo abbiamo sempre praticato; con esso siamo cresciuti e con esso stiamo crescendo.

Da una visione nasce  la A.S.D. LIBERA VOLLEY.

Una società sportiva operante nei territori di Ladispoli, Aranova e Torrimpietra/Palidoro che ha al centro dei suoi interessi l’atleta.

L’atleta come punto di partenza, di sviluppo e di arrivo.

L’atleta che impara a palleggiare e a fare il bagher.

L’Atleta che diventa un giocatore o una giocatrice di pallavolo.

L’Atleta che diventa un uomo o una donna che è cresciuto sapendo condividere con gli altri gioie, speranze, vittorie, sconfitte, partecipazione, appartenenza, umiltà, batticuore.

La A.S.D. “LIBERA VOLLEY” è un’istituzione a carattere autonomo, libero, apolitico e aconfessionale e non ha fini di lucro.

L’associazione si uniforma, nello svolgimento delle proprie attività, a principi di democraticità di struttura, di uguaglianza di diritti per tutti gli associati e di elettività delle cariche associative.

Ha quale scopo principale quello di praticare e propagandare l’attività sportiva della pallavolo e del beach volley a livello dilettantistico come elemento di educazione sociale, culturale e fisica.

Organizzerà e attuerà programmi didattici finalizzati all’avvio, all’aggiornamento e al perfezionamento della pratica dilettantistica, amatoriale e agonistica del Micro Volley, Mini Volley, del Volley e le sue evoluzioni. A tal fine, parteciperà a gare, tornei e campionati;

Può inoltre, sotto l’egida e, quando richiesto, con l’autorizzazione della FIPAV:

indire manifestazioni e gare; partecipare a campionati, eventi e manifestazioni sportive e ricreative:

istituire corsi interni di formazione e di addestramento;

realizzare ogni iniziativa utile alla diffusione ed alla pratica della Pallavolo.

promuovere la pratica dello sport giovanile anche sotto forma di gioco;

Per i dirigenti della Libera Volley il gioco è il mezzo più semplice per il raggiungimento degli essenziali obiettivi pedagogici e per proporre lo sport come abitudine di vita e non un mondo riservato ai campioni.